Naturalismo e magia

Naturalismo e magia del Monte Vettore e dei Sibillini

La Grotta della Sibilla e il Monte Vettore: un'analisi tra naturalismo e magia

La natura magica dei Monti Sibillini custodisce fin dall’antichità misteriose leggende e regni perduti. La sua atmosfera montana, selvaggia e suggestiva, ha ispirato per secoli l’immaginazione degli abitanti del luogo e degli avventurieri di passaggio che, in quella terra pura e inviolata, hanno percepito l’esistenza di luoghi incantati, magici.

Una natura che ha colpito da sempre l’uomo, e lo fa  ancora oggi, attraverso la sua morfologia particolare,  i suoi giochi di luce, gli incredibili colori e fenomeni cromatici della sua flora rara, i rocamboleschi cambiamenti geologici e meteorologici

Sono state proprio le variazioni climatiche, i cambiamenti geologici e il fenomeno del carsismo che domina queste terre di roccia calcarea a contribuire alla formazione di grotte, fratture e fessure del suolo che, per migliaia di anni, hanno modellato il paesaggio montano fino alla sua forma attuale. La Grotta della Sibilla, le cui leggende sono state tramandate per secoli, potrebbe infatti essere una delle cavità presenti nella montagna.

La morfologia alpestre del Monte Sibilla che, dall’alto dei suoi 2173 m domina il terreno vallivo, è il frutto di una lunga e complessa evoluzione del suolo dell’Appennino Centrale. I massicci e le rocce calcaree che si ergono nell’area umbro-marchigiana, sono il risultato degli eventi sedimentari verificatisi in un antico oceano scomparso denominato “Tetide”, innalzati poi dalle spinte dell’orogenesi terziaria e modellate dall’erosione degli agenti atmosferici e dell’acqua dei ghiacciai. 

Dalla “corona” della Sibilla, la sua cima grigia e rocciosa, è possibile osservare il Monte Vettore, alle cui pendici si scorge il circo glaciale che ospita il leggendario Lago di Pilato. Un’altra fascinosa testimonianza dell’azione modellante delle antiche glaciazioni dell’era quaternaria, in particolare del Pleistocene, e dei fenomeni carsici che hanno inciso nella roccia numerose doline e inghiottitoi.

Il Vettore, con i suoi 2479 m di altezza, è il massiccio più alto del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e presenta tre versanti: uno umbro occidentale e due orientali marchigiani, mentre a nord la linea di cresta si unisce alle altre cime dell’Appennino. Il Vettore inoltre condivide il nome con l’omonima faglia geologica il cui movimento ha causato il drammatico sisma del 2016. È infatti possibile osservare alla base del massiccio la grande cicatrice nella roccia chiamata “Cordone del Vettore” che identifica con chiarezza la faglia che disloca il piano di sovrascorrimento dei Sibillini con un rigetto che supera i 200 m.

L’evoluzione geologica e l’azione di dissoluzione carsica dell’acqua hanno così favorito la genesi di incisioni, fenditure, fratture, grotte e ipogei nascosti e dislocati sui versanti dell’intera catena montuosa appenninica. Gli speleologi, per lunghi decenni, hanno studiato ed esplorato questi luoghi misteriosi e i fenomeni naturali che hanno dato origine al meraviglioso paesaggio, al contempo dolce e inquieto, dei leggendari Monti Sibillini.

La Grotta della Sibilla e il Monte Vettore sono da sempre meta di studiosi e appassionati che per secoli si sono avventurati sui Monti Sibillini alla ricerca di risposte e di regni perduti. Se anche tu hai scalato queste vette inseguendo i miti e le leggende che le animano raccontaci la tua storia scrivendo a info@magicmountains.it.

Magic Mountains è un progetto divulgativo per scoprire la magia dei Monti Sibillini e il suo ricco patrimonio culturale, fonte inesauribile di storie, miti e leggende entusiasmanti. Se sei un esperto di questi temi, condividi con noi la tua storia scrivendoci a info@magicmountains.it. 

Magic Mountains è un progetto divulgativo per scoprire la magia dei Monti Sibillini e il suo ricco patrimonio culturale, fonte inesauribile di storie, miti e leggende entusiasmanti. Se sei un esperto di questi temi, condividi con noi la tua storia scrivendoci a info@magicmountains.it