Miti e Leggende

Il Lago di Pilato tra mito e leggenda

Lago di Pilato, Lago di Norcia, Lago del Diavolo: tra i miti e le leggende su questo luogo incantato.

Alle pendici del Vettore, in un’oasi surreale tra le rocce dei Monti Sibillini, giace il leggendario Lago di Pilato: un luogo mistico e antico, temuto per la sua natura misteriosa e venerato per il suo potere selvaggio e straordinario. Si tramanda infatti che questo magico specchio d’acqua a forma di occhiali, sia stato meta di stregoni e negromanti e dimora di creature malefiche e spiriti maligni,  per alcuni addirittura del diavolo in persona. 

I racconti popolari tramandati dagli abitanti dei Monti Sibillini narrano di un’antica leggenda sulla morte di Ponzio Pilato, il procuratore romano che, secondo le fonti evangeliche, prese parte al processo contro Gesù in Palestina e alla sua condanna a morte per crocifissione. Pilato è difatti passato alla storia come il vigliacco che condannò il figlio di Dio, non perché convinto della sua colpevolezza ma perchè, intimorito dalle grida della folla in tumulto e preferì lavarsene le mani, non assumendosi la responsabilità della sua scelta. 

In molti hanno creduto che Pilato, divorato dal senso di colpa e dal rimorso, sia fuggito da Gerusalemme nella notte, travestito da mendicante, per imbarcarsi su una nave diretta in Italia e che, raggiunto lo stivale, sia venuto a conoscenza dell’esistenza della Regina Sibilla, una maga saggia e potente che dimorava ai piedi del Monte Vettore. Pilato riuscì presto a trovarla e la implorò di aiutarlo e di perdonare i suoi peccati. La Sibilla però non potè  salvarlo e gli rivelò che l’unica strada per il perdono era pagare con la sua stessa vita. E così che Pilato si gettò nel Lago di Norcia in cerca di pace per la sua anima ed è lì, in quelle acque gelide, che è tuttora intrappolata.

Se dice che Pilato sta jo 'n funnu: a la notte se sente certi strilli, li dimoni coll'are a spiritilli, sta de guardia a lu lagu, tunnu, tunnu. Issu sta su lo menzo rannicchjatu, da la paura non pò rda' lu fiatu. Si dice che Pilato sta giù in fondo: di notte si sentono certi strilli, demoni sotto forma di spiritelli stanno di guardia al lago, intorno, intorno. Lui sta lì in mezzo rannicchiato, trattenendo il fiato per la paura.

da Storie, Leggende e Altro sui Monti Sibillini di Giuseppe di Modugno

Altri invece raccontano che Pilato, condannato a morte dall’Imperatore Tiberio, abbia espresso come ultimo desiderio che il suo corpo senza vita fosse riposto su un carro  trainato da buoi. L’imperatore acconsentì e il corpo di Pilato fu trainato fino alla cima del Vettore. I buoi giunsero sulla sommità del Monte così velocemente che precipitarono da una rupe e così l’impatto del corpo contro la roccia creò la conca dove giacciono le acque del Lago di Pilato, mentre le ruote del carro tracciarono la striscia di ghiaia vicino alle sue sponde.

Secondo la leggenda, queste acque misteriose non dovrebbero essere disturbate da passanti e avventurieri perché anche il semplice lancio di un sasso potrebbe causare terribili devastazioni. A sorvegliare il lago, fu inviato dall’Imperatore Tiberio “il Gran Gendarme”, il soldato romano che ancora oggi, trasformato in pietra, veglia sulle sponde.

Sono moltissime le storie e le leggende sul Lago di Pilato tramandate per secoli dagli abitanti dei Monti Sibillini e per ognuna di esse coesistono più versioni. Se sei un appassionato conoscitore dei miti legati a questo magico specchio d’acqua, raccontaci altri dei suoi segreti scrivendoci a info@magicmountains.it

Magic Mountains è un progetto divulgativo per scoprire la magia dei Monti Sibillini e il suo ricco patrimonio culturale, fonte inesauribile di storie, miti e leggende entusiasmanti. Se sei un esperto di questi temi, condividi con noi la tua storia scrivendoci a info@magicmountains.it